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Quei due banditi messi in fuga dal vigile forse volevano rapinare le Poste

Scritto da: Giovanni Cristiani - La Provincia

Sarà anche un caso. Di fatto, da un paio di settimane e poco più, la serie di furti al complesso Pusiano 2000 sembra essersi arrestata. Da quando, la polizia locale ha intercettato un'auto con a bordo persone sospette e dando vita a un inseguimento rocambolesco lungo le strade di questa parte di Brianza.
Si era trattato di inseguimento quasi da film americano: i fuggitivi con tanto di parrucca posticcia, a bordo di un'auto con una targa contraffatta. Un inseguimento, però, all'italiana, realizzato con l'agente della polizia locale a bordo di una Fiat Panda, mentre sono state le fotografie del semavelox a fornire le indicazioni per risalire al titolare della targa.
E' certo è che la cosiddetta banda delle "macchinette", all'opera da mesi nella nostra zona, avrebbe rischiato grosso alcune settimane fa.
Era un giorno di metà febbraio: una Fiat Bravo sospetta si aggirava nel parcheggio di "Pusiano 2000" all'avvicinarsi della "Panda" della polizia locale ecco la fuga ad alta velocità, senza rispettare il semaforo con semavelox presente poco fuori dalla zona commerciale.
«Attorno alle 12 e 15 - racconta Carlo Natella della polizia locale di Pusiano ed Eupilio - ho visto quest'auto sospetta davanti alla zona residenziale e commerciale; c'erano diversi aspetti che mi hanno insospettito: la targa era perlomeno strana e gli occupanti avevano presumibilmente delle parrucche. Mi sono affiancato solo per verificare e loro sono fuggiti velocissimi, si sono immessi sulla provinciale ed io li ho seguiti».
Inizia così un inseguimento fino a Nibionno: «Non hanno rispettato il semaforo con semavelox - continua Natella -, naturalmente ho fatto altrettanto, abbiamo imboccato la superstrada verso Milano. Con la "Panda" non era facile tenere la loro velocità. Inoltre, tendevano a chiudermi la possibilità di sorpasso. Io, intanto, avvertivo la polizia stradale per avere un appoggio. A Cibrone l'auto è uscita dalla super ed è entrata nel centro storico, ero distante alcuni metri purtroppo, e ad un'intersezione ho perso di vista la "Bravo"».
Dell'inseguimento, resta la fotografia scattata dal semavelox di Pusiano, poco utilizzabile purtroppo: «Dall'immagine si vede nitidamente la targa, purtroppo però ad una verifica approfondita risulta, come sospettavo, contraffatta - spiega Natella -. Si tratta di un numero assegnato in provincia di Padova ad un'auto diversa. Il legittimo proprietario non c'entra nulla. Del resto, la contraffazione era abbastanza grossolana».
Che ci facevano, quei due, a mezzogiorno e un quarto di un giorno feriale? «A Pusiano 2000 - dice ancora l'agente - abbiamo avuto diversi colpi ai bar, per svuotare le macchinette. A quell'ora, però, il sospetto è che tenessero d'occhio l'ufficio postale aperto da due giorni. Impossibile averne la certezza. In ogni caso, da quell'inseguimento non sono più stati fatti furti in paese. Magari e solo un caso, però?».




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Tratto dal quotidiano "La Provincia"
 
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