Il Consiglio Comunale del 30 ottobre scorso ha visto, tra le decisioni prese, la determinazione delle clausole e della struttura della convenzione riguardante il Servizio di Tesoreria del nostro Comune.
Come tutti sanno, un Ente Locale non ha la possibilità di gestire direttamente il flusso di cassa dato dagli introiti (per imposte o trasferimenti vari) e dalle uscite (per gli stipendi, per i servizi, per i lavori) ma deve obbligatoriamente appoggiarsi ad un istituto di credito con determinate caratteristiche. Quello che invece un’Amministrazione può fare, con apposito atto del Consiglio Comunale, è determinare tutta una serie di clausole e criteri che possono circoscrivere il tipo di servizio che la Banca deve fornire all’Ente, integrando così le richieste standard che sono naturali in una Tesoreria pubblica.
E’ quanto è stato fatto anche dal nostro Consiglio comunale, che si è trovato a dover gestire il bando per l’assegnazione di una nuova Tesoreria andando a scadenza a fine anno quella in essere. Con una scelta innovativa, la nostra Amministrazione ha quindi voluto inserire tra le richieste (oltre alla presenza di sportello sul territorio e un contributo annuale al Comune, elementi già sperimentati in passato) il rispetto di principi etici legati alla gestione del servizio stesso. Si tratta di richieste già portate avanti da alcuni Enti locali italiani, di varie dimensioni da piccoli a grandi, e che possono essere tranquillamente avanzate in quanto non imposte a livello generale ma indicate con delimitazione propria sui fondi del comune. In pratica, l’Amministrazione Comunale di Eupilio ha chiesto alle Banche che vogliono partecipare al bando che i propri soldi, cioè quelli di tutti i cittadini, non vadano a confluire nel canale del commercio degli armamenti e in attività gravemente lesive della salute, dell’ambiente, della tutela dei minori e dell’infanzia o fondate sulla repressione delle libertà civili.
Tale gestione etica del servizio verrà valutata (con un punteggio assegnato di 5 punti) in base a quali saranno gli strumenti di controllo messi a disposizione dell’Ente e al progetto etico e di attività sociali che la banca può produrre, cioè quali siano i progetti di sostegno al sociale in essere o previsti. Un nostro contributo per arrivare a vere e proprie “tesorerie disarmate”, che fanno cioè affidamento su banche che sposano principi di trasparenza e responsabilità etica nel loro agire quotidiano.